Albergo Ristorante Santeustorgio Arcore | La Nostra Storia
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La Nostra Storia

 

Albergo Sant’Eustorgio di Arcore

Una fantastica storia legata ai motori alla Formula 1 e alla Ferrari

 

Non esiste una data precisa per la nascita dell’albergo Sant’Eustorgio.

La sua storia sicuramente parte dai primi decenni del ‘900 nella piazza della chiesa di Arcore.

Era conosciuto, allora, come ” l’Albergo”. Intorno agli anni ’50 venne trasferito nella villa Gilera adiacente a dove si trova tutt’ora.

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Gli Anni della Formula 1 al Sant’ Eustorgio

Ed è proprio da lì che inizia la sua storia legata al mondo dei motori, macchine e moto; tanto che tra gli anni ’70 e primi ’90 il Sant’Eustorgio divenne l’albergo ufficiale della scuderia Ferrari e la seconda casa dell’omonimo ingegnere Enzo, come egli stesso la definì in un’ intervista.

I Piloti, che gente!

In quegli anni i grandi volti della Formula 1 alloggiavano nelle camere dell’albergo e, seduti ai tavoli davanti ad un buon risotto, commentavano i risultati delle gare. Personaggi come Lauda, Ragazzoni, Villeneuve, Senna, Prost e molti altri frequentavano il Sant’Eustorgio durate il Gran premio di Monza dando spettacolo a tutto il paese, che accorreva per sbirciare dai cancelli, i meccanici che lavoravano ai motori in giardino.

Oggi questi momenti fotografati e incorniciati rivestono le   pareti della famosa “Prima Sala” del Sant’Eustorgio, per consentire a tutti quanti di rivivere ricordi meravigliosi.

 

 

ARTICOLO SU RISTORANTE SANT’EUSTORGIO

Enzo Ferrari, in un’intervista, definì l’albergo ristorante Sant’Eustorgio – posizionato nel centro di Arcore e facile da raggiungere dalla Tangenziale Est e dall’autostrada A4 – come la sua “seconda casa”; non a caso, tra gli anni ’70 e primi ’90 il Sant’Eustorgio divenne l’albergo ufficiale della scuderia Ferrari grazie alla qualità e all’accoglienza garantita dal suo staff a tutti gli ospiti. Questa tradizione di altissimo livello prosegue oggi immutata, e unisce l’eleganza classica del ristorante a un’atmosfera quasi familiare che si può respirare nelle sue sale. Un connubio apprezzato e vincente!

UNA LUNGA TRADIZIONE

La storia dell’hotel Sant’Eustorgio ha inizio nei primi decenni del ‘900, quando nella piazza della Chiesa di Arcore venne aperto “L’Albergo”, come si chiamava all’epoca. In seguito la struttura fu trasferita nella Villa Gilera, dove si trova tutt’ora. Il Ristorante Sant’Eustorgio è nato invece nel 1962 per un’iniziativa di Domenica Mungai Santi detta Manny, nata in Toscana nel 1920, e di suo marito Carlo.

Negli anni a seguire i figli Marco e Paolo, guidati sempre da mamma Menny, hanno proseguito nell’attività trasformando la trattoria casalinga Sant’Eustorgio in un locale conosciuto ovunque per la sua eleganza e per la sua eccellente cucina. Non a caso, oltre a Enzo Ferrari anche molti altri nomi importanti dell’industria, dello spettacolo e dello sport sono stati e sono tutt’ora ospiti abituali del ristorante. Dal 2010, a conferma della vocazione, anche i nipoti hanno deciso di occuparsi del Sant’Eustorgio, con l’obiettivo di mantenere il rispetto delle tradizioni e nello stesso tempo di allargare l’orizzonte culinario del ristorante.

IL LOCALE E IL MENU

L’interno del ristorante, arredato in modo elegante e classico, risulta molto caldo e accogliente, e la cortesia del personale e dei proprietari è uno dei fiori all’occhiello di questo storico locale.

Il menu propone un’ampia varietà di salumi toscani, la pasta fresca fatta a mano preparata ogni giorno dallo chef con maestria e passione, molte varietà di risotti fra i quali spicca il famoso risotto al salto del Sant’Eustorgio; fra i secondi va segnalata innanzitutto la “regina” della cucina povera (ma ricca di sapore!) milanese e brianzola, divenuta con il tempo un piatto per veri intenditori: la vera cassoeula, cucinata con la necessaria pazienza come facevano le nostre nonne. Poi, è assolutamente da provare il carrello dei bolliti misti, accompagnato da una salsa verde preparata secondo una antica ricetta Toscana, tramandata e custodita gelosamente da ben 3 generazioni. Ancora, a far parlare di sé è anche la tartare dello chef dal gusto molto particolare, delicata e saporita a un tempo, che è diventata uno dei punti di forza del locale. Infine, particolarmente apprezzato è il carrello dei dolci fatti in casa: da assaggiare assolutamente la mitica Zuppa Inglese del Sant’Eustorgio!

Una visita al Sant’Eustorgio per ammirare i cimeli storici esposti – specialmente quelli legati al mondo dei motori – per godere della cortesia dello staff e per assaporare le tante prelibatezze della cucina Lombarda e Toscana che vi verranno offerte è assolutamente consigliata!